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mercoledì, 22 giugno 2005

10 Settembre 1980
Senza eccezionali avvenimenti! Mi sono svegliato tardi, alle 11 e 30, e sono andato a vedere se c’era posta ma nulla da fare. Mi sono fatto da mangiare perché mia madre non l’ho vista per niente ed ho aspettato, invano, che la Teresa passasse e, non è passata, perché, come mi ha detto stasera, si è risentita male per via del dente ed è rimasta a mangiare al lavoro.
Mi ha telefonato Alex e, dopo aver indossato i miei abiti rockers, siamo andati insieme in centro a fare le foto.
Siamo passati per il Merak e lui ha comperato il disco, figoso, degli IRON MAIDEN. Andati in metropolitana, ci siamo fatti le foto nelle posizioni e con facce più astruse di tutto il mondo.
Siamo tornati a casa, ci siamo sentiti e registrati gli I. MAIDEN  e poi abbiamo fatto una visitina al 4° dove siamo rimasti a parlare con Generale di chitarre e storie del genere.
Sono andato ad accompagnare Alex alla fermata e sono tornato a casa per mangiare.
In serata, ancora qualche registrazione e sono sceso in cortile dove c’erano quei quattro pirla di Giovanni, Maurizio, Mimmo e Buccavetta. Ah, che pena! Ciao D.

 

11 Settembre 1980
Dunque, devo dire che sono decisamente un coglione a portare avanti una situazione in cui, con la Teresa, devo essere preso per il culo…
E' ora di troncare, anche se, mi dispiacerebbe, perché la Terry mi piace, ma non si può continuare così!
Sono andato a casa sua e sono rimasto ancora in bianco, come canta Finardi, “nell’amore bisogna aver pazienza” ma forse ne ho avuta fin troppa, noh?! Poi, stasera l’ho rivista mentre mi stavo fumando beatamente “na’ cigaretta” e mi ha chiamato “Tesoro” (?!), ma dopo mi ha detto che era sconvolta come una jena e quindi…
Bah, oggi giornata da solo, in compagnia della TV e basta. Uhmm, voglio andare a Viareggio, dall’Eleonora, lei sì che mi sa capire…Uh, Che Sfiga, non me ne và bene una.
Ultimatum: Teresa ti decidi a far meno la preziosa? O Noh?!
Cristo, ma che cazzo aspetto a troncare con questa qua? Ciao!

 

12 Settembre 1980
Ciao Smemo, questa giornata, come tante altre, non sa d’un cazzo! Dei miei ne ho pieni i coglioni fino ai capelli, anche della Teresa (lo sa solo lei perché si continua a stare insieme). E allora?
Si ritorna al freddo, alle menate ed a tutto il resto. La salvezza è ancora la musica, il buon amico Alex e qualche altro pen pall (“compagno di penna”) che scrive e ti tira su il morale. Ma il resto, che sono tutte quelle cose vitali per la mia età, tipo sbarba, famiglia e scazzi vari, sono e, stanno andando, tutte a puttane. Sono disgustato di tutto e sento che la soluzione c’è ma…cazzo, devo trovarla, sono stufo di continuare così.
Oh, anche tu, sbarba, che mi chiami “Tesoro” solo quando mi dai notizie del cazzo, cerca di farti viva e…dammela. Ciao!!!

 

13 Settembre 1980
Concerto dei RAMONES!!! Ci sono andato per la seconda volta in un anno e questa mi è piaciuta ancora di più, anche se sono successi dei casini che potevano trasformarsi in tragedia terribile. Mentre suonavano i RAMONES, l’impianto luci di sinistra è caduto addosso al pubblico. Per fortuna tutti sani e salvi!!! Al concerto dei RAMONES sono andato con Alex ed i più tosti Punks di Milano che ho conosciuto in questi giorni.
Ho pagato appena 1000 lire perché ho scavalcato e mi sono goduto il concerto in primissima fila. Sono tosti ed hanno fatto anche, malgrado le loro cortissime canzoni, un bel concertazzo lunghissimo e con le loro migliori canzoni…Hey,Ho, Let’s GO!!!
Il solito Servizio d’ (dis) Ordine, faceva cacare viola.
Poi mi sono sentito male ma che teste di cazzo quelli!!!

 

14 Settembre 1980
Domenica Paranoica!
Nella mattina non ho fatto un cazzo. Nel pomeriggio invece, sono andato a vedere, con Alex, gli ultimi minuti di Milan-Bari ( 1 a 0), a San Siro. Che Schifo!!! Spero proprio che il Milan migliori altrimenti…Ciao A!
In serata sono stato ad una festa paranoica e poi al 4° dove mi sono divertito un casìno! Ciao D.

 

Buttato lì da: sigfridh a 15:14 | link | commenti (3) |
3 com ero come sono

domenica, 19 giugno 2005
"OLTRE IL PONTE" - Modena City Ramblers

O ragazza dalle guance di pesca,
O ragazza dalle guance d'aurora,
Io spero che a narrarti riesca
La mia vita all'età che tu hai ora.
Coprifuoco: la truppa tedesca
La città dominava. Siam pronti.
Chi non vuole chinare la testa
Con noi prenda la strada dei monti.
Silenziosi sugli aghi di pino,
Su spinosi ricci di castagna,
Una squadra nel buio mattino
Discendeva l'oscura montagna.
La speranza era nostra compagna
Ad assaltar caposaldi nemici
Conquistandoci l'armi in battaglia
Scalzi e laceri eppure felici.
Avevamo vent'anni e oltre il ponte
Oltre il ponte che è in mano nemica
Vedevam l'altra riva, la vita,
Tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte,
Tutto il bene avevamo nel cuore,
A vent'anni la vita è oltre il ponte,
Oltre il fuoco comincia l'amore.
Non è detto che fossimo santi,
L'eroismo non è sovraumano,
Corri, abbassati, dài, balza avanti,
Ogni passo che fai non è vano.
Vedevamo a portata di mano,
Dietro il tronco, il cespuglio, il canneto,
L'avvenire d'un mondo più umano
E più giusto, più libero e lieto.
Ormai tutti han famiglia, hanno figli,
Che non sanno la istoria di ieri.
Io son solo e passeggio tra i tigli
Con te, cara, che allora non c'eri.
E vorrei che quei nostri pensieri,
Quelle nostre speranze d'allora,
Rivivessero in quel che tu speri,
O ragazza color dell'aurora.
Avevamo vent'anni e oltre il ponte
Oltre il ponte che è in mano nemica
Vedevam l'altra riva, la vita,
Tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte,
Tutto il bene avevamo nel cuore,
A vent'anni la vita è oltre il ponte,
Oltre il fuoco comincia l'amore.

Buttato lì da: sigfridh a 11:36 | link | commenti |
2 pensieri rapiti e video

Bella giornata quella trascorsa ieri. Nel pomeriggio con tutta l'allegra famigliuola, siamo andati al Kaikan, il Centro Buddista, dove c'era la "Festa dell'Accoglienza". Essendo il primo pomeriggio, non c'era molta gente e la maggior parte era a "recitare" nella frescura del Butsuma A. Ieri c'era un caldo torrido a Milano!
Mi ha fatto un grande piacere incontrare Flavio, che ha appena cominciato a praticare (una delle notizie più belle di questa prima metà anno) e suo figlio Rhandy. Non sono riuscito a stare molto con loro e soprattutto mi sarebbe molto piaciuto recitare un po' con Fl' ma volevo andare a casa dei miei perchè non volevo perdermi l'occasione, più unica che rara, d'incontrarmi con mia sorella Sibilla e fare una bella rimpatriata tra fratelli.
Così dopo tre anni circa, ho rivisto mia sorella. Sì, l'ho trovata abbastanza bene anche se, sempre un po' "fuori". Ah, la mia cara sorellona!!! Siamo passati a trovare mio fratello che, dopo la notizia super che tutte le sue peripezie ospedaliere sono finite, era euforico e felice.
Ci siamo fatti fare una foto per immortalare l'evento e mi piacerebbe che d'ora in poi fosse una ricorrenza il ritrovarci perchè, secondo me, come fratelli, abbiamo ancora tanto da darci l'uno all'altro.
Dopo cena sono andato con Cate e Gretha al concerto dei Modena City Ramblers all'Idroscalo.
Mickey non è venuto con noi perchè è voluto rimanere a dormire a casa dei nonni.
Che fantastico concerto!!! Come mi piace questo gruppo di grandi musicisti e le loro canzoni di lotta e Resistenza. Peccato che non potevo saltare e ballare come avrei voluto...
Ho cercato in mezzo alla folla se riuscivo a vedere Ki conoscevo ma nulla da fare. Ad ogni modo, quanti "fratelli e sorelle di sventura", con qualche arto rotto e con uno di questi mi sono fatto pure una sana canna!
Gironzolando per andare a prendere una birra, tra una coda enorme di gente assetata, mi è venuto il piede, fresco di sgessatura, grosso come uno zampone. L'ho fatto lavorare troppo ieri e quando siamo rientrati a casa, alle due e mezza, l'ho messo a raffreddare in un pediluvio ristoratore e benefico. Eh, cazzarola, mi sà tanto che questa riabilitazione sarà lunga e dura.

Buttato lì da: sigfridh a 11:26 | link | commenti |

sabato, 18 giugno 2005

5 Settembre 1980
Giornata buona a parte qualche discussione dura con i miei parents.
In mattinata sono andato al vecchio Cattaneo a prendere la pagella da portare alla Scuola Serale. Sono tornato e nel pomeriggio, con Franz e Sergio, un ragazzo che era a Camaiore, siamo andati al S.I.M. che però quest’anno non mi è piaciuto come le altre volte.
Sono andato allo stand di P.F.R. ed ho visto Harley, il dee jay giamaicano, faccia un po’ da sconvoltazzo.
Quando sono uscito dal S.I.M., sono andato da New Kary ed ho comperato una spilla tostissima dei Motorhead.
Sono tornato a casa e sono andato a fare l’iscrizione alla Scuola Serale.
In serata ho telefonato alla Teresa che, finalmente, ha capito anche lei che qualcosa non và tra noi due ma non nel senso di affetto, ma soltanto come modo di stare insieme, in quel poco tempo che stiamo “insieme”.
Comunque ne parleremo meglio Domenica sera e metteremo subito a posto le cose.
Sono andato al 4° ed abbiamo fatto un nuovo concerto della “Skonvolt Band” (Giò, Orazio e Dan).
Ciao.

 

6 Settembre 1980
Giornata fantastica! Mi sono divertito un casìno, soprattutto la sera, quando sono andato in discoteca all’”Odissey 2001”.
Alle 15 e 30 sono andato all’appuntamento con Marco ed i suoi amici Heavy Rockers.
Siamo stati un po’ davanti al New Kary e ci siamo lasciati dandoci appuntamento per la stessa sera all’”Odissey 2001”.
Non avevo manco una lira e quindi mi sono fatto prestare qualcosa da quelli del 4°.
Quando sono entrato in discoteca ho trovato un casìno di gente flippata come me per l’Heavy Metal Rock. Ho visto un casìno di gente tosta, pazza e rompicoglioni. Sono uscito che ero tutto sudato e mi hanno accompagnato, per un tratto di strada, Marco ed un suo amico.

 

7 Settembre 1980
Giornata che si può definire schifosa anzi, unica notizia importante, è arrivato Alex (era ora!). Così siamo andati al 4° e a fare un giro per le vie del Duomo dove il panorama è sempre più squallido, a parte qualche nota di colore folkloristico.
In serata sono andato alla Festa dell’Unità, da solo, per cercare quelli del 4° ma nulla da fare.
Nel ritorno ho fatto l’autostop e mi ha dato un passaggio un tipo tosto tosto.
La Teresa non è uscita per colpa dei suoi.

 

8 Settembre 1980
Giornata sul paranoico! Nel pomeriggio dovevo uscire con la Teresa ma, porco…, si è lasciata fregare le chiavi di casa da sua madre e così, chi lo ha preso nel culo, è stato ancora il sottoscritto!
Così, nel pomeriggio, sono andato con Alex a comperare un casìno di discazzi tosti tosti: Saxon, Krokus, Ac/Dc, Judas Priest, Trust e Triumph. Abbiamo girato un po’ per il centro tra un negozio e l’altro, alla ricerca del discazzo più tosto del momento, tanto che è esaurito ovunque : gli IRON MAIDEN!!!
Tornati a casa abbiamo fatto un assaggio di buon Heavy Metal.
In serata sono andato con un bel po’ di gente del 4° e del 2° a vedere la Premiata Forneria Marconi” ma, sono successi dei casini a dir poco terribili! Nello scappare ho sbattuto il gomito sul marciapiede. Che caduta cretina e che male!!! Mi cagavo addosso dalla paura ma, per fortuna, non è successo come ai Rockets, altrimenti avrei dovuto rifarmi la schiena.
Alex era super gasato come Mikèlino e Leo ma io non me la sentivo di prendere altre botte per la P.F.M.. Se l’avessi poi raccontato avrei preso del pirla. Ok, per oggi è tutto! Buone cadute! Ciao
!

 

9 Settembre 1980
Uhm…ritorno alla normalità! Mi sono svegliato presto e sono andato in posta a pagare il bollettino per la Scuola Serale. Ho comperato i francobolli ed ho imbucato la lettera per Valerio e due cartoline per altrettante amichette del campeggio.
E dal tabaccaio chi incontro? La Rosanna, quella ragazza amica della Laura che mi aveva flippato ai tempi. Che fighetta si è fatta!!! Very Good!!!
Mi ha scritto la Jutta e mi ha mandato una foto della sua amica Sibylle ed un’altra tipa, ed in più un poster figoso di Peter Criss. La gente mi scrive? Tutto Ok!
La Terry mi ha citofonato e mi ha chiesto dei casini di ieri sera alla P.F.M. e mi ha detto che mi avrebbe richiamato in serata.
Serata finita con la solita sfiga perché le faceva male un dente e così…sono uscito con Peppo e siamo andati a fare un giro alle Gescal. Che posto schifoso e che teste di cazzo ci stanno!!! Mah!
Nel pomeriggio sono stato anche con Alex a registrare un po’ di dischi tostazzi.
P.S. = Basta, Basta…non ce la faccio più!!!

Buttato lì da: sigfridh a 11:13 | link | commenti |
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venerdì, 17 giugno 2005

Dai, Via…mi è tornata un po’ di sana voglia di scrivere questo Diario in cui ci butto giù tutto, ma proprio tutto, di quello che mi succede.
Mi è tornata la voglia perché ieri sono tornato a ridere, sorridere e sghignazzare di tutto (“Rido di me, di Te e di tutto quel che di Mortale C’è…).
Ho tolto il gesso! Finalmente! A distanza di due mesi esatti dalla banale caduta iggiù per le scale come un salame, assieme al sacco della mondezza…incredibile! Mi hanno tolto il gesso i cari dottori!
Che bello rivedersi una parte di sé che non si vedeva da tempo! Due mesi non sono tanti ma che Gioia!!!
Fa un po’ ridere vedersi il piede così, anzi, ci metto anche la foto  perché è come se mettessi quella di un vecchio amico.
Insomma, ieri sono andato all’Ospedale, ahmbè, con buone e sicure speranze che tutto si risolvesse per il meglio ma, si sa com’è, un po’ di tensione c’era…
Tutto a posto ma, ovviamente, non è finita, mò c’è la “riabilitazione” perché oltre a tenermi per un po’ stò piede glabro e strano, che pare un calzino stirato, dovrò cercare di reimparare a camminare. E chi se lo ricorda più! La persona che conosco, e che è più vicina a questa fantastica esperienza è Gretha, chiederò a lei.
Per riabilitarmi, ho comperato un tutore ed una cazzo di “tavoletta surf” con cui allenare il piede ai suoi movimenti naturali. Cazzarola quanto costano ste’ cure!!!
Lunedì tornerò in ospedale per avere anche il supporto della fisioterapia così tra poco tempo dovrei essere completamente in forma. Aspetto ancora un paio di giorni, giusto il tempo perché il piede si sgonfi un po’, e potrò mettermi anche a guidare. Poi mi godrò questo ulteriore mese di convalescenza come fosse una vacanza. Mi concederò qualche gitarella e tuffo in piscina con Mickey e qualche salto giù al Milano per trovare parenti, amici e chi mi manca da tempo.
Ieri sono andato anche al lavoro per valutare, insieme ai capi, il mio rientro. Ho dato la disponibilità per andarci, anche part-time, tra una decina di giorni, magari senza sforzarmi subito nel sollevare scatoli e scatole, ma giusto per dare una mano al mio collega Giovanni, del negozio, che in questo periodo mi ha sostituito.
Ed in questi giorni poi, che è successo???
Tutto il pensiero è stato rivolto a mio fratello ed al suo intervento.
Si è già abbastanza ripreso e da Lunedì è a casa. Ha qualche dolore post-operatorio ma il solo fatto di essere tornato da sua moglie e da sua figlia lo confortano di molto. Oltretutto quelle che gli hanno tolto dal fegato non erano “macchie tumorali maligne” ma “Iperplasie Focali”.
 E’ andato tutto bene e tutti abbiamo tirato un gran sospiro di sollievo.
Ora devo assolutamente cercare di stargli vicino poi, sono fermamente convinto che il male stavolta sia stato definitivamente sconfitto.
Questi giorni poi mi hanno dato una grandissima carica che si era un po’ affievolita a causa di tutte le rinunce che ho dovuto fare per la mia mancanza di mobilità: i grandi concerti che non ho visto ed il grande concerto che non farò. Già, stasera sarei dovuto essere, insieme ai Joanie’s Butterflies, sul palco dell’Aquatica ed io sarei stato pronto anche così combinato ma…i tempi cambiano e gli altri non erano ben carichi per affrontare questo evento! Massì, chi se ne importa, ci saranno altre occasioni (eccome se ce ne saranno, Folks!). Piuttosto queste occasioni mancate mi hanno dato modo di orientare in questo periodo i miei interessi e progetti futuri su altre cose, o meglio, altri valori.
Con internet mi sono iscritto a diversi siti “no global” per fare un po’ di attività, ho intenzione di dare più impegno ad un vecchio progetto che avevo abbandonato (“L’Associazione Giovanile per la Cultura alla Pace” di cui sono ancora presidente), ho parlato di questo anche con un responsabile di Rifo (mmmhh è mmmolto interessato...) e ricominciare a dare il mio massimo contributo nella Soka Gakkai. Tutte queste cose mi prenderanno tanto tempo ma sono sicuro che ne varrà la pena.
"Il Gatto torna a Giro, Baby!" 

Buttato lì da: sigfridh a 17:33 | link | commenti |

giovedì, 09 giugno 2005

1 Settembre 1980
Giornata abbastanza tosta. Mi sono svegliato con il sound degli AC/DC e dei KISS poi mi ha telefonato la Teresa (era ora!) e dopo sono andato a casa sua. Era sola in casa ma forse, perché continuo a non capirci un cazzo di stà ragazza ultimamente, mi sono messo a parlare insieme a lei delle vacanze, senza sbilanciarci troppo sulle nostre storie e flirts di quest’estate. Bah, cazzo, però…finora, nisba…
Sono tornato a casa e dopo aver mangiato di fretta e furia, sono andato al 4°, dove però c’era solo Mikelino e verso le 14 ho preso la mia moto e sono andato al Vigorelli, dove il palco, er il concerto di domani era già stato montato.
Ho visto i tecnici dei KISS,  uno di loro aveva una maglietta very tosta, ed ho cercato d’inseguire il loro pullman per vedere a che hotel alloggiavano ma, purtroppo, gli ho persi d vista.
In serata sono andato alla Festa de l’Unità con Generale. Sono andato alla Diskoteka Rock e mi sono divertito come un pazzo, sotto gli occhi sbigottiti di qualche sbarbino che voleva imitare John Travolta e che si trovava sovente per terra.
Forse ho trovato la possibilità di andare a lavorare e mercoledì mi iscriverò a scuola. Ciao! Domani…i KISS!!!

 

2 Settembre 1980
* Di questo giorno, il più bello di quell’anno e che rimarrà nei miei ricordi per sempre, ho già scritto un bel resoconto tempo fa. Per rileggerlo, basta clikkare qui!!!*

 

3 Settembre 1980
Il giorno post-KISS è stato meraviglioso anche se ero stanco ed, allo stesso tempo, spompo con la voce.
Mi sono svegliato tardino e sono andato a fare un giro cioè a comperare il pane ed il latte. Mi sentivo veramente in forma stamani.
Nel pomeriggio sono andato con Franz a Cinisello Balsamo dato che doveva comperare una macchina d’occasione.
Faceva un caldo bestiale e mi veniva da vomitare .
Siamo ritornati alla “base” e sono andato a trovare le mie amiche delle Gescal che mi hanno accolto in modo terribile. Ecchècazzo, dico io, calma, mica sono Dio, non scherziamo…bastava dirmi solo “Ciao”…Caspita che accoglienza!!! Comunque abbiamo parlato delle nostre menate, sbattimenti e palle varie. Quando sono tornato a casa mi sono sentito e registrato il concerto dei KISS di ieri sera, trasmesso da Radio Peter Flowers. E’ venuta una figata!
Ho telefonato all’Eleonora ed in un primo momento ho sbagliato numero ed ho telefonato all’Enrica. Poi finalmente ho potuto parlare con lei.
Ho telefonato anche alla Terry ed infine sono andato al 4°. Da lì siamo partiti tutti per la Clinica, abbiamo comperato il fumo, ce lo siamo fumati e ci siamo messi a fare un…concerto scatenato…

 

4 Settembre 1980
Anche oggi ho un po’ giù la voce per la bellissima serata dell’altroieri.
Stamani sono andato con Bosco a fare un giretto con la sua moto e nel pomeriggio sono andato giù al 4°. E’ passata di lì la Terry e sono andato con Franz ad accompagnarla alla fermata della 95.
Sono tornato al 4°, mi sono risentito un po’ del concerto dei KISS e sono salito a casa dove ho scritto tutta la cronaca del concerto.
Ho scritto ben dieci pagine di resoconto poi sono andato a fare la spesa con Franz e Mikelino.
In serata sono rimasto ad aspettare qualche telefonata ma nulla da fare. Così sono andato con Franz, Mikelino e la Cinzia, la ragazza di “Bernie”, alla Clinica, dove abbiamo comperato un po’ di fumo. Madonna, ero fuori di testa di brutto veramente. Tornato a casa mi sono mangiato un bel gelato poi a nanna. Ciao D.
P.S. = Poi alla fine mi ha telefonato Alberto.

Buttato lì da: sigfridh a 10:47 | link | commenti (1) |
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mercoledì, 08 giugno 2005

Ieri hanno operato mio fratello Marco. E’ stato un intervento “duro”. Alla fine gli hanno tolto le tre “macchie bastarde” dal fegato dopo una lunga operazione che, a detta dei medici, eseguita monitorando ed agendo sotto ecografia e quindi mirando al meglio possibile per eliminare il tutto. Ma quanto posso, possiamo, io e i miei familiari, stare nella certezza, che sia tutto finito, ora, dopo tutte le continue illusioni che ci sono state date dai medici, prima di arrivare a questo?
Grande sfida questa! Ho tanta voglia di vederlo, ho tanta voglia di parlargli ed incoraggiarlo come non ho mai fatto!
Lascio che si riprenda dai veleni che gli hanno iniettato e da quelli che gli inietteranno (comincerà le prime “botte” di che mio settimana prossima), così nel frattempo, una volta a posto anche il mio piedone (-8!!!), posso essere anche io fisicamente al 100%.
Ho ripreso a recitare molto in questi giorni, un po’ spinto dall’emotività del momento ma anche da un bisogno interiore immenso e quali benefici dà la pratica di “Nam Myo Ho Renge Kyo”! Sento di essere pronto a tutto con la certezza di vincere. Ma chi abbatterà mai Dan*? Nessuno! Anche la morte me’ fa un baffo! E un ringraziamento eterno a Tiziano Terzani, di cui, finalmente oggi, ho finito di leggere il suo libro. 
Intanto mi beo di piccole grandi gioie! Oggi sono andato a gustarmi la recita di Gretha all’asilo e quindi, posso sentirmi di essere in grado ad affrontare qualsiasi sfida soltanto guardandola negli occhi? Certo che sì, Folks!!! 

Buttato lì da: sigfridh a 20:43 | link | commenti |

domenica, 05 giugno 2005

Sono rientrato dalla mia mini vacanzetta, che è stata positiva, ma su cui ha pesata sempre la preoccupazione per mio fratello che oggi entrerà in ospedale a Monza per togliere quelle “sospette macchie” dal fegato.
Il ritorno a casa è stato bello per il ritrovare i miei amorini, Cate e Gretha, e tutto è a posto.
Guardandomi allo specchio ho notato quanto sole sono riuscito a prendere. Sono bello cotto.
Ho tenuto un mini diario in questi giorni che voglio buttarlo giù perché questa parentesi della mia convalescenza è servita almeno a rilassarmi un po’
.
30 Maggio 2005
Lo sapevo che, come ogni partenza, non sarebbe stata indolore.
Sono partito con i miei genitori, il loro cane Bubble e Mickey con destinazione Toscana.
Mi è dispiaciuto molto lasciare Cate e Gretha anzi, quest’ultima, proprio mentre stavamo partendo, si è messa a fare i capricci. Voleva venire con noi. Siamo così partiti tardi, ed in mezzo al traffico dell’ora di punta, siamo riusciti a raggiungere soltanto un’area di sosta sul Passo della Cisa.
Il nostro pensiero è corso a Milano, a mio fratello che, dopo diversi esami, diversi responsi e tante illusioni, alla fine dovrà essere comunque operato, probabilmente lunedì o martedì, per togliere quelle “sospette macchie” dal fegato. E si ricomincia, quindi, a lottare!!!
C’è molto nervosismo, quello tipico, prima di una battaglia.
Voglio assaporare il viaggio e penso intensamente a chi non c’è.
31 Maggio 2005
Ancora nervosismo al risveglio. Riuscire a smaltire le tossine è difficile.
Siamo a Viareggio, il solito punto di arrivo e partenza di viaggi come questo, e questo, succede da sempre. Oramai c’è un legame grandissimo con questa cittadina sul mare che và oltre a quello cromosomico.
Amo Viareggio e tutti i ricordi e le avventure che ho avuto qui. D'altronde, mia madre vi è nata, ed il fatto che ci sia il mare ed appena volgo lo sguardo, delle bellissime montagne, ogni volta che la vedo provo un tocco magico al cuore.
Quando siamo riusciti a sistemarci, abbiamo telefonato a Zio Vincenzo, il fratello di mia madre. L’ho trovato bene quel “vecchio lupo di mare” che, malgrado l’età, è sempre pronto a trovare qualche arzilla vedovella da consolare e questo è il suo chiodo fisso: “Come disse Renato, un s’è contenti finché un s’è trombato...”.
Con lui siamo andati a Sant’Anna di Stazzema. E’ incredibile che in un luogo così di pace, sia avvenuto uno dei più terribili massacri di civili (e quante donne e bambini) della storia della Seconda Guerra Mondiale.
Ad accoglierci c’era Ennio Mancini, uno dei pochissimi superstiti di quella carneficina, testimone e custode di questo luogo. Ho provato delle buone vibrazioni ma così contrastanti con l’emozione e la commozione che si sente forte nell’aria.
Entrando in chiesa, davanti alla quale avvenne quell’immondo olocausto, ho incontrato una signora che, con molta premura, mi ha chiesto cosa mi fossi fatto alla gamba. Il suo sentimento di preoccupazione, in quel luogo, mi ha commosso quasi alle lacrime. Esiste, eccome se esiste, una grande possibilità per cambiare il mondo!!!
Avrei voluto passare più tempo a San’Anna, ma le mie condizioni me lo hanno impedito e non volevo essere di peso alla comitiva, oltretutto, s’era fatto pure tardi e Zio Vincenzo aveva irrinunciabili appuntamenti con le in-consolabili vedovelle…
Rinunciare a salire, per una tortuosa “via crucis” che richiama e narra i tragici eventi del 12 Agosto 1944 mi è spiaciuto, ma sono ben intenzionato a tornarci lassù. Mai Dimenticare!!!
Abbiamo riaccompagnato Zio Vincenzo e siamo andati a pranzare al Moletto, sul mare. Il Mare!!! Che vista bellissima di Viareggio da lì!
Dopo pranzo abbiamo cercato, invano, di trovare un posto per piazzare il camper ed andare sulla spiaggia. Cercavamo un posto il più vicino possibile per agevolarmi negli spostamenti invece, causa nuove disposizioni del Comune di Viareggio per cui i campers sono “off-limits”, abbiamo parcheggiato molto lontano, in Darsena così, “stampelle in spalla” e “camminare”. Ho dovuto mettere alla prova tutte le mie energie per raggiungere la spiaggia. Michael si è divertito come un matto. Il mare era mosso ed un’onda ci ha travolto entrambi, battezzando anche il mio gesso.
In serata avremmo dovuto incontrarci con Zio Vincenzo ed i nostri cugini, Antonella e Giuliano, ma tutti noi dell’equipaggio eravamo cotti e siamo andati a nanna presto.
1 Giugno 2005
In mattinata mia madre ci ha fatto conoscere Didala Ghilarducci, una partigiana ancora tanto in gamba ed attivissima. Anche in questo caso, la conoscienza di questa persona è stata per me un onore. E’ stata cordialissima e ci siamo scambiati un po’ di regali tra cui lei ci ha donato due medaglie della Resistenza.
Cambiamento di programma rispetto all’itinerario prefissato. Siamo partiti da Viareggio e siamo andati al “Camping Baia Verde” di Punta Ala, nella maremma maiala e toscana. Il nostro intento era, una volta partiti da Viareggio, di raggiungere Cecina, godersi ancora un po’ di mare e deviare all’interno, verso le meravigliose colline senesi ma, dato il nervosismo dei giorni scorsi, è stata presa la decisione unanime di proseguire verso sud per fermarci a riposare.
E’ molto bello questo campeggio. Anni fa c’erano già stati Cate ed i bambini, mentre io ero a lavorare ai concerti di Milano d’Estate, e mi avevano decantato le sue bellezze e comodità.
In serata, dopo pizza, bruschette e buon vino tutti beati e più tranquilli a nanna ed il nervosismo oramai è volatilizzato.
2 Giugno 2005
Finalmente sulla spiaggia, di fronte ad un bellissimo mare!
Ho passato tutto il giorno ad abbrustolirmi e non potevo fare diversamente. Mi veniva una grande invidia a vedere Michael passare ore ed ore nell’acqua ed ogni tanto, quando mi riprendevo dall’abbiocco, mi veniva d’istinto la voglia di scalzarmi il gesso. Per me che amo il mare è stata una grossa tortura. Che voglia di tuffarmi o, almeno, metterci ammollo i piedi!
Allora mi sono messo a leggere mentre il sole caldissimo mi rosolava.
Caspita, quanta gente, sembrava di essere a ferragosto!
Ho chiamato Daviduzzo, per annullare il concerto che avremmo dovuto fare il 17 dato che, dei Joanies, non ho più sentito nessuno. Che rabbia raccontare la storia del fatto che, causa il mio infortunio, non avremmo potuto suonare e diventare il capro espiatorio, io che, quel concerto, l’avrei fatto anche conciato come la Venere di Milo ma tant’è…
Ho salutato con grande malinconia il mare, chissà quando lo rivedrò quest’anno, ma è certo che la prossima volta dovrà accogliermi dentro in un lungo amplesso.
3 Giugno 2005
Si riparte e si torna verso nord. Nessun punto di arrivo prestabilito se non una sosta nei pressi di Siena ed un’altra a caso per passare la notte.
Abbiamo attraversato tutti  quei meravigliosi paesaggi tra Grosseto e Siena e lì sì che mi sono rifatto gli occhi e nutrito mente e cuore.
La prima tappa è stata Monteriggioni, fantastico borgo medioevale all’interno di un bellissimo e caratteristico castello.
Come sempre, quando arrivo in quelle zone, mi sono inebriato dello squisito nettare di Chianti.
La seconda tappa per passare la notte, l’abbiamo fatta a Castiglione de’ Pepoli, sull’Appennino Bolognese e precisamente, sul Lago Brasimone. Che bel posto anche questo e che ispirazioni mi ha dato!
La mini vacanzetta è finita ed ora belli carichi prepariamoci alle nuove sfide. Da vincere tutte ovviamente!!!

Buttato lì da: sigfridh a 12:11 | link | commenti |